“Good resolutions are useless attempts to interfere with scientific laws. Their origin is pure vanity. Their result is absolutely nil.” (The picture of Dorian Grey by Oscar Wilde)
Chi alla fine dell'anno non fa una lista di propositi (buoni) per il nuovo anno? Penso un po' tutti.
L'affermazione di Oscar Wilde ha un che di fatalista ma su una cosa aveva ragione:la maggior parte dei buoni propositi nasce dalla vanità.
Spesso infatti questi propositi sono poco realistici e vengono espressi senza tener conto delle nostre cattive abitudini né delle nostre capacità. Ancora meno si tiene conto delle contingenze.
Il primo passo per entrare nel nuovo anno è perciò un'analisi scrupolosa dell'anno appena trascorso: un bilancio in cui bisogna evidenziare sia i successi che gli insuccessi cercando di capirne le ragioni, senza essere troppo indulgenti né troppo severi con noi stessi.
I buoni propositi, come ogni cambiamento, sono laboriosi ma non impossibili da realizzare: richiedono impegno ed onestà non UN solo giorno ma giorno dopo giorno.
Buon anno!
P.S.
Per chi volesse leggere il ben più esauriente articolo che ha ispirato la riflessione del post: http://www.newyorker.com/online/blogs/elements/2013/12/why-we-make-resolutions-and-why-they-fail.html?utm_source=tny&utm_campaign=generalsocial&utm_medium=twitter&mobify=0
Nessun commento:
Posta un commento