domenica 5 gennaio 2014

Anche questo è Etica

Voglio condividere con voi un video di uno spot tailandese. Non necessita di molte parole. Pensate a quello che avete provato guardando il video, e quanto facile sarebbe applicarlo tutti i giorni. 

martedì 31 dicembre 2013

Giro di boa?

Una brevissima riflessione per augurare a tutti un buon 2014.

“Good resolutions are useless attempts to interfere with scientific laws. Their origin is pure vanity. Their result is absolutely nil.” (The picture of Dorian Grey by Oscar Wilde)
Chi alla fine dell'anno non fa una lista di propositi (buoni) per il nuovo anno? Penso un po' tutti.
L'affermazione di Oscar Wilde ha un che di fatalista ma su una cosa aveva ragione:la maggior parte dei buoni propositi nasce dalla vanità.
Spesso infatti questi propositi sono poco realistici e vengono espressi senza tener conto delle nostre cattive abitudini né delle nostre capacità. Ancora meno si tiene conto delle contingenze.

Il primo passo per entrare nel nuovo anno è perciò un'analisi scrupolosa dell'anno appena trascorso: un bilancio in cui bisogna evidenziare sia i successi che gli insuccessi cercando di capirne le ragioni, senza essere troppo indulgenti né troppo severi con noi stessi.
buoni propositi, come ogni cambiamento, sono laboriosi ma non impossibili da realizzare: richiedono impegno ed onestà non UN solo giorno ma giorno dopo giorno. 

Buon anno!

P.S.

lunedì 23 dicembre 2013

Un regalo di Natale per voi

Dal profondo della notte che mi avvolge,

Buia come un pozzo che va da polo a polo,

Ringrazio qualunque dio esista

Per l'indomabile anima mia.

Nella feroce morsa della circostanza

Non ho esitato né gridato.

Sotto i colpi d’ascia della sorte

Il mio capo è sanguinante, ma non chino.

Oltre questo luogo d'ira e di lacrime

Il solo Orrore delle ombre incombe,

E ancora il minaccioso scorrere degli anni

Mi trova e sempre mi troverà senza paura.

Non importa quanto stretto sia il percorso,

Quanto piena di castighi sia la vita,

Io sono il padrone del mio destino,

Io sono il capitano della mia anima


Invictus

di William Ernest Henly



mercoledì 11 dicembre 2013

Verità e Libertà

Libertà. Si fa un gran parlare di questo termine.
Tutti noi riteniamo di essere "uomini liberi".
Ma la vera Libertà si ottiene solo quando si ha una possibilità di scelta.
E la scelta, per essere davvero tale, presuppone la conoscenza delle opzioni.
Ecco perchè la Verità riveste una così grande importanza nell'esercizio della Libertà.

E' molto di moda, negli ultimi anni, chiamare le cose con un nome più "gentile", più "politically correct".
Questo ci ha abituato ad una pratica che, se nel migliore dei casi è ipocrita, facilmente conduce ad una manipolazione delle nostre coscienze.

Essere sinceri non significa solo "non mentire".
Quante volte sorridiamo di fronte all'apparente ingenuità dei prezzi a € 9,99, certo molto più convenienti che non € 10,00! Poi, però, acquistiamo...

Un sapiente uso delle parole può condurci facilmente in errore. Provate a immaginarvi questi diversi scenari:

Un gruppo di forze dell'ordine vigila affinchè la sommossa di alcune squadre di agitatori non sfoci nella violenza.
   oppure 
Un gruppo di manifestanti in sciopero viene accerchiato dalle squadre antisommossa della polizia pronte a soffocare qualsiasi agitazione.

Chi sono i "buoni", chi i "cattivi"? Difficile dirlo se non si era presenti, se non si conosce la verità dei fatti.

Non lasciatevi ingannare. Pensate con la vostra testa. Informatevi. E diffidate sempre da chi, per qualsiasi motivo, non chiama le cose con il loro nome.
Se proprio dovete fidarvi di qualcuno, vi do un consiglio spassionato: ascoltate voi stessi, la voce della vostra coscienza. Ascoltatela davvero, senza lasciarvi condizionare da quello che fanno gli altri. Lei saprà dirvi cosa è giusto e cosa invece è sbagliato.



Forconi, bugie e videotape

Agire è un dovere. Anzi è un diritto ed un dovere.
E su questo in molti si troveranno d'accordo: in una contingenza come quella attuale, sempre più di noi si sono ritrovati a chiedere "azioni" ai proprio delegati, alla classe dirigente politica.
Non avendo avuto risposte (quantomeno soddisfacenti), molti hanno continuato la loro vita in attesa che qualcosa cambi, altri continuano a chiedersi se la comunità civile può fare qualcosa e cosa, ma tanti altri hanno deciso che è finito il tempo dell'attesa e hanno invaso piazze, vie, negozi e... le nostre vite.

Oggi però io voglio chiedermi: c'è qualcuno che si è chiesto "COME fare"?
Secondo me no.

L'esasperazione, le insicurezze, la rabbia, la paura (comprensibile!) sono i leaders indiscussi e stanno dettando le regole.

Leggo molti commenti in rete di disapprovazione del movimento (anche di chi ne approva le ragioni!), molti temono che sia il principio di una nuova dittatura.

Io credo che in Italia viga una dittatura da oltre 20 anni.

Siamo in balia del Quarto Potere al quale abbiamo delegato la nostra capacità di pensare e di scegliere.
Abbiamo dimenticato che la prima arma della Democrazia è il voto: abbiamo alzato le mani, sconfitti ancora prima di aver combattuto.
Non ci siamo più chiesti  "perché?" o "è giusto?" .
Ma soprattutto abbiamo dimenticato come esprimere civilmente e democraticamente il nostro dissenso e le nostre opinioni.
La violenza, i roghi di libri ci dicono invece che stiamo abdicando ancora una volta alla nostra capacità di fare scelte libere e consapevoli

Ora cediamo alla disperazione perché convinti che non ci sia più nulla da fare.
Io so che non è così!




Devi sapere tutto
Impara bambino a scuola
impara uomo in carcere
impara donna in cucina
frequenta la scuola,
senza tetto
procurati sapere
tu che hai freddo
affamato, impugna il libro
è come un'arma.
Non temere di fare domande
verifica le cose che leggi
ciò che non sai di tua scienza
in realtà non lo sai.
(Bertold Brecht)